VANILOQUI OSCURANTISTI, PREVISIONI SCIENTIFICHE
E LOTTA RIVOLUZIONARIA
Papa Ratzinger,
nella «preghiera dell'Angelus» del 2010, ha severamente condannato tutti coloro
che si affidano a maghi, stregoni, astrologi, cartomanti e veggenti di vario
tipo per farsi predire il futuro. Si potrebbe osservare che il «pastore
tedesco», una volta tanto, ne ha detta una giusta, se (com'era del tutto
prevedibile) non avesse tratto dal suo discorso l’inevitabile conclusione
oscurantista e reazionaria: «E' solo in Dio che gli uomini possono riporre la
speranza di un futuro migliore».
Fra le
«previsioni» di cui sarebbe bene non fidarsi Ratzinger ha incluso anche quelle
degli economisti. L'affermazione ha fatto scalpore, e sono infuriate le
polemiche.
Tremonti si è
dichiarato subito d'accordo col pontefice: sulla crisi - ha detto - gli
economisti non ne hanno azzeccata una (lui compreso, diremmo noi), le loro
previsioni si sono rivelate sballate!
E l'ex operaista
e rivoluzionario pentito, il noto esponente del «pensiero debole» prof. Massimo
Cacciari, dopo aver dichiarato di essere perfettamente d'accordo con Tremonti,
ha affermato - in un'intervista a «Repubblica»
del 4.1.2010 - che anche le parole di Benedetto XVI «sono pienamente
condivisibili». «Non sono credente» - ha detto - «ma sono giunto alle loro
stesse conclusioni: speriamo in Dio». E ha invitato tutti a «pregare» (leggere
per credere).
Che gli economisti borghesi non capiscano le leggi dell'economia capitalistica, e non sappiano, quindi, formulare
previsioni valide sull'andamento
delle crisi capitalistiche e sulle gravi conseguenze che esse hanno per tutti
gli sfruttati, i marxisti lo sanno da un pezzo. Ma questo non significa che si
debba cadere nell'oscurantismo, genuflettersi
e riporre le proprie speranze in esseri trascendenti che non esistono.
Marx offre ancor oggi ai comunisti e agli
elementi avanzati della classe operaia le basi teoriche indispensabili per
comprendere a fondo la natura, le cause e gli esiti delle crisi che scuotono il
modo di produzione capitalistico. Da questa analisi scientifica egli ha
ricavato anche la previsione che
quell'infame sistema di sfruttamento e di oppressione che si chiama capitalismo sarà necessariamente sostituito da un
altro modo di produrre, di lavorare, di vivere una vita finalmente umana: il
socialismo. E' su questa previsione scientifica, e non su vane «speranze»,
che si fonda la lotta rivoluzionaria del proletariato cosciente di tutto il
mondo.
6 gennaio 2010 Piattaforma Comunista